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Calciomercato Inter, Chamakh nel mirino di Moratti


Calciomercato Inter – Marouane Chamakh è il nuovo obiettivo di Marco Branca per il mercato di gennaio. Secondo quanto riporta oggi in prima pagina ‘La Gazzetta dello Sport’, i nerazzurri starebbero pensando al giocatore dell’Arsenal per dare il cambio, o fare da partner, a Diego Milito. Quando il sudamericano non è in giornata, quasi automaticamente l’attacco di Stramaccioni diventa asfittico, il tutto amplificato dal modo di giocare del tecnico romano.

Marouane Chamakh – Si tratta di un ragazzo classe 1984, nazionale marocchino, di nazionalità francese ma naturalizzato africano: è stato lui a scegliere di giocare con il Marocco per non rinnegare le sue origini. E’ una prima punta classica essendo alto 188 cm per 78 kg. Cresciuto nel Bordeaux è passato a parametro zero all’Arsenal nel 2012. A Londra ha disputato 40 partite segnando solo 8 gol. Non un giocatore su cui serve fare un’asta con altri club quindi, e questo dovrebbe far riflettere gli operatori di mercato di Massimo Moratti.


Strategia – L’operazione sarebbe low cost, ma forse anche la qualità dell’acquisto non sarebbe eccezionale. Meglio puntare su un giovanissimo, magari pagarlo anche di più, e lasciarlo sotto l’ala protrettrice de ‘El Principe’. Tra qualche anno i nerazzurri avrebbero il suo erede naturale, invece di riempire l’organico con calciatori che aumenterebbero il monte ingaggi ma non porterebbero qualità alla rosa. Investire con intelligenza, quello che, insomma, ha detto guarda caso il patron dei concittadini Silvio Berlusconi.

Nidal El Rhali, il re del palleggio freestyle


È considerato il miglior freestyler con la palla della nostra provincia e tra poco uscirà il suo nuovo video. 18 anni e tanti spettacoli in giro.



Sull’onda dell’entusiasmo e della professionalità ecco che uno tra i migliori freestyler bresciani si lancia nel suo nuovo video, uno tra i tanti che ha realizzato, e tra allenamenti in città spaziando tra piazza Loggia e il centro storico e appuntamenti mondani viaggia sulla cresta dell’onda seppur con la dignità di un ragazzo appena maggiorenne che non si monta la testa per la bravura che fuoriesce dal suo corpo.

Nidal Fc è l’artista bresciano nell'arte del palleggio Calcio Freestyle che mostra su sottofondo di base musicale hip hop vari numeri e scenografie con la palla da calcio. Il travagliatese, nato a Rabat in Marocco il 7 ottobre 1992, emigrato in Italia l'anno dopo, scopre il freestyle da giovane guardando i video su YouTube di freestylers di alto livello. Inizia ad allenarsi seriamente ogni giorno fino a raggiungere ottimi valori.

Un giorno conosce un altro ragazzo talento, "Lil Klips" e iniziano a esibirsi per i grandi eventi, nei locali più prestigiosi della Lombardia e aprono molti live di grandi rapper tra cui i Club Dogo, Ensi, Salmo e tanti altri. Mentre si allena per strada, la gente di passaggio si ferma a chiedere se gioca a calcio: "no" è la risposta, il freestyle non richiede capacità di giocare a calcio, ma si impara allenandosi; il "Calcio Freestyle" è l'arte del palleggio acrobatico, richiede molta agilità, controllo, coordinazione e resistenza. I freestylers si cimentano in gesti tecnici chiamati "trick" nei quali utilizzano praticamente tutte le parti del corpo: testa, gambe, petto e collo. Ognuno ha il suo stile e creatività.

Il più popolare torneo mondiale è della Red Bull chiamato "Street Style" e quest'anno si è svolto a Lecce dove era presente a sostenere il campione italiano Gunther Celli. Lo stile di Nidal Fc si basa sul coordinare la brek dance usando un pallone di una bellezza estetica invidiabile.

Un libero professionista che non si è abbattuto (con la crisi lavorativa) dopo il diploma di perito elettrico e che ha trovato in questa passione, per il momento, il suo futuro come la realizzazione del suo sogno nel cassetto. Un misto di abilità, fantasia, coordinazione, equilibrio, stile ma anche e soprattutto divertimento, allegria, simbiosi con il pallone come fosse un fratello. Un progetto di vita tra sport (arbitro di calcio ad ottimi livelli) e vita quotidiana approfondendo quest’arte creativa, non fermandosi di fronte alle difficoltà, andando sempre oltre l’ostacolo con i punti fermi della costanza e dell’impegno in una fantasia innata, un creatore di idee.

8-11 novembre, Festival nazionale di parapendio in Maroco


La Federazione marocchina FRMALS, in collaborazione con la grande fondazione Ouarzazate, organizzerà il primo festival annuale di parapendio in Marocco, a partire dal giorno 8 fino al 11 novembre 2012.

L'evento si svolgerà nel sito di TIALOUITE nella valle di Kelaat Mgouna, a sud-est di Marrakech, esattamente a 80 km da Ouarzazate. Questa regione è una delle migliori mete turistiche del paese, regolarmente visitata da numerosi turisti. L'evento sarà il primo storicamente organizzato dalla federazione, ed ha un grande significato a livello nazionale ed internazionale. In questo caso esso potrà essere la chiave principale per questo sport in tutto il Marocco.



Il parapendio offrirà a tutti i partecipanti una grande occasione per avvicinarsi alla nostra grande cultura e l'ospitalità della gente marocchina.

Marocco, che impresa! 4-0 al Mozambico, va alla Coppa d'Africa



Il Marocco è riuscita nell’impresa di ribaltare lo 0-2 subito una settiman fa a Maputo, in Mozambico, nella gara di ritorno dell’unico turno di qualificazione alla prossima edizione della Coppa d’Africa. I Leoni dell’Atlante esaltano il pubblico del Grande Stade, gremito in ogni ordine di posto, con quattro reti realizzate da Berrada (39'), Kharja (63'), El Arabi (85') e Mrabet (93').

Il difensore dell'Udinese Mehdi Benatia raggiunge così nella fase finale della principale rassegna continentale l’altro bianconero, Emmanuel Badu, qualificatosi grazie alla vittoria (0-1) del Ghana in Malawi (2-0 all’andata per le Black Stars).

Si spara per un rigore Sospesa Senegal-Costa d'Avorio


Più di dieci persone, fra le quali il ministro dello Sport senegalese, El Hadji Malick Gakou, sono rimaste leggermente ferite, a Dakar, negli incidenti che hanno causato la sospensione definitiva della partita valida per le qualificazioni alla fase finale della Coppa d'Africa di calcio, fra Senegal e Costa d'Avorio. A provocare il caos il goal del 2-0 per gli ivoriani, segnato da Drogba su rigore

Calcio africano sotto choc per gli incidenti a Dakar per Senegal-Costa d'Avorio, sospesa per invasione di campo sullo 0-2. Al 28esimo della ripresa, dopo che Didier Drogba ha trasformato il secondo rigore della serata che di fatto ha qualificato gli ivoriani alla fase finale della Coppa d'Africa dopo il 4-2 dell'andata, sugli spalti dello stadio Leopold Sedar Senghor si è scatenato il finimondo. La gara è stata prima interrotta, poi sospesa definitivamente per un tentativo d'invasione a cui ha fatto seguito un fittissimo lancio di oggetti in campo mentre sugli spalti venivano sparati petardi. Anche il ministro dello Sport senegalese, El Hadji Malick Gackou, che si trovava in tribuna, è stato ferito alla testa da un sasso ed è stato medicato fuori dallo stadio.
Oltre alla Costa d'Avorio, si sono qualificate per la fase finale della Coppa d'Africa in programma a gennaio in Sudafrica il Ghana, il Mali, il Marocco, la Nigeria, la Tunisia e i campioni in carica dello Zambia.

Coppa d'Africa: passano tutte le big


Ghana, Mali, Zambia, Nigeria, Tunisia, Costa d'Avorio e Marocco, sono le prime squadre qualificate alla fase finale della Coppa d'Africa, in programma dal 19 gennaio al 10 febbraio 2013, in Sudafrica.

Lo Zambia, detentore del trofeo conquistato sui campi di Gabon e Guinea Equatoriale (battendo in finale ai rigori la Costa d'Avorio) ha dovuto faticare piu' del previsto contro l'Uganda, piegata ai rigori per 9-8.

Sospesa per incidenti Senegal-Costa d'Avorio, con gli ospiti in vantaggio 2-0.

Il Milan punta su Benatia


Mehdi Benatia è un obiettivo del Milan.

Il nome del difensore dell'Udinese è sul taccuino degli emissari di mercato rossoneri, che vogliono strappare il calciatore ai friulani già durante il mercato invernale.

Classe 1987, il centrale della nazionale del Marocco vanta sessantasette presenze in Serie A, e, visto il suo alto rendimento, è entrato nel mirino di club come Arsenal e Manchester United. In particolare Wenger continua a seguire l'ex Clermont, ma le alte pretese dei Pozzo hanno di fatto allontanato i Gunners.



Le sei reti subite sugli sviluppi dei calci piazzati dal Milan nelle prime sette giornate di campionato suonano come un forte campanello d'allarme per il Diavolo, che vuole rinforzarsi con Benatia a gennaio.

Marocco Coach Rachid Taoussi rivela il suo stipendio mensile


Il nuovo allenatore dei Leoni dell'Atlante Rachid Taoussi il Martedì a Rabat ha rivelato che il suo stipendio sarà pari a 580.000 MAD ($ 63.000) e sarà imponibile.

La nomina del tecnico marocchino mette fine alla segretezza che circondava il contratto firmato dalla Federazione di calcio marocchino con l'ex allenatore della squadra nazionale del Marocco, il cui pagamento mensile non è mai stato reso pubblico.

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Lo stipendio esorbitante di Eric Gerts, che è stato stimato in 250.000 dollari, suscitato polemiche in


Marocco fin dai primi giorni della sua nomina. Oltre allo stipendio, il tecnico belga è stata esentata dal pagamento delle tasse.

FIFA : il Mercoledì sara sospeso Najeeb Chirakal, un collaboratore dell'ex-asiatica



LOSANNA, Svizzera, Oct 3, 2012 (AFP)

FIFA il Mercoledì sara sospeso Najeeb Chirakal, un collaboratore dell'ex-asiatica di calcio capo Mohamed Bin Hammam, per non aver cooperato con un'indagine sulla Qatar da organo di governo del calcio mondiale.

Chirakal, la FIFA ha detto, era "un funzionario di calcio e come tale rientra nel Codice Etico della FIFA 2012".

E 'stato "bandito dal Comitato Etico della FIFA di prendere parte a tutte le attività legate al calcio, a qualsiasi livello, a causa della sua mancanza di collaborazione con le procedure di indagine in corso aperta contro Mohamed Bin Hammam".

"Questa mancanza di cooperazione costituisce una violazione del Codice Etico della FIFA. Il divieto ha effetto immediato e durerà per due mesi o fino Chirakal collabora con tali procedimenti, come richiesto, se precedente, "FIFA ha aggiunto.

Chirakal non aveva risposto dopo essere stato contattato dal comitato etico della FIFA chiedendogli di fornire informazioni e documenti.

Qatar bin Hammam, 63 anni, è stato sospeso dalle attività di gioco del calcio per più di un anno, dopo FIFA comitato etico lo ha dichiarato colpevole di corruzione durante la campagna elettorale per sostituire il presidente dell'organismo mondiale, Sepp Blatter.

Il caso di corruzione è stato visto come illuminare di una luce sulle pratiche oscure all'interno di FIFA, e ha spinto nuove domande sulla candidatura di Qatar ad ospitare la Coppa del Mondo 2022, in cui bin Hammam ha svolto un ruolo. L'offerta, accanto ad altre, è ora sotto inchiesta.

Tuttavia nel mese di luglio, squalifica a vita bin Hammam dal calcio è stato annullato dalla Corte di arbitrato per lo sport per motivi di prove insufficienti.

Il multi-milionario del Qatar rimane provvisoriamente sospeso dalla FIFA e la Confederazione calcistica asiatica (di cui è stato presidente) in attesa di indagini in operazioni finanziarie del corpo asiatico.

Fiorentina: El Hamdaoui e Savic, tocca a voi


Contro il Bologna ci sarà El Hamdaoui accanto a Jovetic. Ieri l’attaccante ha fatto tutto l’allenamento con il gruppo ed è pronto a rimettersi in gioco. Il ginocchio non è ancora perfettamente a posto – nei cambi di direzione gli fa un po’ male – ma l’infiammazione è passata. Quindi gioca. Anche perché lì davanti la Fiorentina ha bisogno di qualche gol in più. El Hamdaoui si è fatto male giocando con la sua nazionale la sfida con il Mozambico (il Marocco ha perso 2-0) sul sintetico. Sovraccarico al ginocchio e infiammazione. C’è voluto un po’ di tempo per rimetterlo a posto, e adesso è pronto. La Fiorentina riparte da lui e da quel poco di buono che ha fatto vedere quando ha giocato. A parte il ginocchio fisicamente sta meglio e l’intesa con Jo-Jo è già a buon punto. E poi la sua velocità è un’arma in più da sfruttare, oltre al fatto che nel parco attaccanti di Montella è quello con le idee più chiare sotto porta. Più delicata la situazione di Alberto Aquilani. Anche lui sta bene (domani ci sarà il nuovo report medico) e potrebbe giocare, ma la Fiorentina non ha nessuna intenzione di forzare, rischiando poi una ricaduta.
(Repubblica)


Il Corriere dello Sport-Stadio parla del sostituto di Gonzalo Rodriguez (squalificato) in vista di Fiorentina-Bologna di domenica: in pole c’è Savic, che dunque andrà a formare il trio difensivo insieme a Roncaglia e Tomovic. L’ex Manchester City dovrebbe così vincere la concorrenza con Hegazy (che ha ancora bisogno di tempo) e Camporese (quest’ultimo può essere mandato a fare esperienza in prestito, ma non sarà ceduto a titolo definitivo). Intanto con il Bologna, Montella avrebbe l’idea di lanciare El Hamdaoui dal 1′. Cambi anche a centrocampo: hanno possibilità di giocare sia Cassani che Llama (o esterno o interno al posto di Romulo). E Aquilani? Clinicamente è guarito, ma non si vuole affrettare i tempi: se domani le verifiche daranno esito positivo sarà aggregato al gruppo, altrimenti l’ex centrocampista del Milan si rivedrà a Verona contro il Chievo, dopo la sosta per le Nazionali.

Sul Corriere dello Sport-Stadio si analizzano stamani tutte le coppie d’attacco della Fiorentina (dando ovviamente per scontato Jovetic), per capire la migliore per le prossime giornate.

JOVETIC-MATI. Per Mati Fernandez è arrivato il momento giusto: a San Siro il cileno ha giocato bene, è una delle note liete che si è portato a casa Montella. Tatticamente non ha sbagliato niente, sa sempre dove andare e dunque può essere il partner ideale di Jovetic.

JOVETIC-EL HAMDAOUI. E’ l’altra coppia con le chance maggiori, insieme hanno giocato poco, per colpa dell’infortunio di El Hamdaoui. Adesso il marocchino è tornato ed è pronto a giocare, dunque sarà lotta con Mati Fernandez: nel curriculum di El Hamdaoui ci sono tanti gol, è lui il bomber che cerca Montella?

JOVETIC-TONI. Rimane una coppia utile, ma a gara in corso anche perché al momento Toni è solamente al 50% della condizione. È arrivato per ultimo a Firenze, ha bisogno di recuperare un po’ di brillantezza: tatticamente serve a Montella, la sua potenza in area di rigore può liberare Jovetic.

JOVETIC-SEFEROVIC. L’esperimento di Parma è da rivedere, visto che al Tardini Seferovic – pur facendo il lavoro chiesto da Montella – non si è mai fatto vedere nell’area di rigore del Parma e questo per un attaccante è certamente un handicap.

JOVETIC-LJAJIC. Si conoscono, hanno giocato tanto insieme ed è la coppia preferita di Montella, per una serie di circostanze. Il problema ovviamente è il serbo: non ha troppo peso, non ha forza, non ha cattiveria. Ha altre qualità ma in questo momento sono quelle che servono meno alla Fiorentina.

 

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